Contenuto Commerciale | 18+ | si applicano Termini & Condizioni

Formula 1 Gran Premio di Singapore: cosa sapere

A sette Gran Premi dalla fine della stagione di Formula 1 siamo entrati nel vivo della lotta per il mondiale piloti che vede coinvolti al ritorno dalla sosta estiva, il pilota tedesco della Ferrari Sebastian Vettel e quello inglese della Mercedes Lewis Hamilton. Se la battaglia per il titolo costruttori, salvo sorprese clamorose, sembra essere ormai dall’esito scontato, con la Mercedes ampiamente al comando con 435 punti seguita dalla Ferrari a quota 373, per il titolo piloti c’è ancora molta incertezza e tutto può succedere durante questa tappa di Formula 1 Gran Premio di Singapore.

formula-1-gran-premio-di-singapore

Infatti la distanza tra Sebastian Vettel e il tre volte campione del mondo Lewis Hamilton è di soli 3 punti. Quest’ultimo uscito vittorioso dagli ultimi due Gran Premi disputati, rispettivamente Spa e Monza, è stato capace di effettuare per la prima volta in questa stagione il sorpasso in classifica ai danni del rivale tedesco. Infatti, con 3 vittorie negli ultimi 4 Gran Premi, il pilota inglese è riuscito ad annullare il proprio divario dal ferrarista e a balzare addirittura in testa al mondiale.

Da Monza a Singapore

Quella di Monza è stata una grande dimostrazione di superiorità ad opera della Mercedes, non solo per essere avvenuta per così dire in trasferta, ma soprattutto per le modalità con cui si è verificata. Infatti nonostante Vettel sia riuscito a limitare i danni, riuscendo addirittura a salire inaspettatamente sull’ultimo gradino del podio, il margine di distanza accumulato durante la gara, più di 30 secondi, non lascia presagire niente di buono per l’immediato futuro, che porta il nome di Formula 1 Gran Premio di Singapore.

Oltre alle questioni tecniche che analizzeremo più avanti, c’è un altro aspetto da sottolineare: nessuno può sapere quale potrà essere il contraccolpo psicologico che il pilota tedesco, dopo essere stato superato in classifica dallo storico rivale, potrà subire durante il continuo della stagione.

formula-1-gran-premio-di-singapore

La Mercedes a Monza è stata superiore in tutto, dal motore, all’aerodinamica, fino alla scelta azzeccata delle gomme sul bagnato; la Ferrari dal canto suo ha accumulato 6-7 decimi di ritardo a giro, se non addirittura 1 secondo, numeri che si sa, per la Formula 1 Gran Premio Singapore rappresentano un’eternità. Visto come sono andate le cose in gara, si potrebbe azzardare anche una curiosa considerazione: se la corsa fosse durata un po’ più a lungo, con qualche giro supplementare ci sarebbero stati i presupposti per assistere addirittura ad un clamoroso doppiaggio!

È risaputo che il circuito di Monza, battezzato da molti il tempio della velocità, sia particolarmente adatto ad una vettura che possiede molti cavalli e che sia capace di imporsi sfruttando i lunghi rettilinei. Proprio l’opposto delle caratteristiche della Ferrari SF70-H, che invece durante il corso della stagione ha fatto vedere il meglio di se in circuiti tortuosi e pieni di curve. Per questo motivo sia il presidente, sia il team e sia i tifosi della rossa, sperano che il prossimo GP di Singapore, che di curve ne ha addirittura 23, possa essere l’occasione per tornare a vincere e riprendere nuovamente la testa della classifica. Infatti, così come è successo a Montecarlo, la Ferrari grazie alle sue caratteristiche aerodinamiche, ha dimostrato di avere una marcia in più proprio su quei circuiti come Singapore che vengono definiti cittadini.

formula-1-gran-premio-di-singapore-classifiche

 

Nel post gara di Monza la scuderia di Maranello ha voluto giustificare la scottante sconfitta, avvenuta tra l’altro all’interno delle mura amiche e con una pressione mediatica non indifferente, parlando di set di partenza sbagliato, che sarebbe stato studiato apposta per Monza e che non verrà più utilizzato in futuro.

A fine gara il presidente della rossa Marchionne, che ha seguìto la corsa dai box in compagnia del capo del governo Paolo Gentiloni, non si è trattenuto dal nascondere davanti alla platea di giornalisti tutta la propria amarezza: il manager italo-canadese apparso visibilmente stizzito, ha parlato di divario imbarazzante e di un bisogno urgente di raddoppiare l’impegno da parte di tutti i componenti del team, già a partire dai prossimi appuntamenti del mondiale, con l’obiettivo di colmare velocemente il divario. La preoccupazione è tanta, anche perché la Ferrari nel terribile week end italiano ha fatto registrare la peggior qualifica dell’anno, e le responsabilità per questo pessimo risultato non possono essere imputate soltanto al maltempo, che durante la due giorni italiana si è abbattuto pesantemente sopra il circuito di Monza. Forse Marchionne con le sue dichiarazioni al vetriolo avrà voluto dare una scossa all’ambiente, conscio del fatto che tutte le cose che Vettel e la Ferrari hanno fatto vedere fino a questo momento della stagione, non possono essere cancellate di colpo e svanire nel nulla.

formula-1-gran-premio-di-singapore-risultati-gara

Una cosa è certa, a questo punto del mondiale la grande sfida in notturna di Singapore prevista per domenica 17 settembre 2017, sembra aver acquistato una importanza cruciale e strategica. Imporsi con una vittoria significherebbe per la Ferrari cancellare in un colpo solo i fantasmi di Monza e balzare nuovamente in testa alla classifica, se non addirittura in caso di podio di Raikkonen, riaprire il discorso per il titolo costruttori. Dal canto suo Hamilton in caso di risultato positivo potrebbe infliggere un colpo decisivo all’avversario, soprattutto a livello psicologico, e avvicinarsi alla conquista del suo quarto titolo mondiale.

Come detto in precedenza l’appuntamento con il suggestivo circuito asiatico acquista un fascino ancora più intenso se pensiamo alle caratteristiche tecniche, che alla lunga dovrebbero risultare più favorevoli alla Ferrari. Quest’ultima a sua volta dovrà assolutamente cercare di sfruttare tale vantaggio, puntando anche sul grande feeling che da sempre esiste tra il GP di Singapore e il pilota tedesco, già vittorioso nel 2011, 2012 e 2013 a bordo della Red Bull e nel 2015 con la stessa Ferrari. Di contro, perdere ulteriori punti di distacco da Hamilton, in un circuito che tra l’altro penalizza le Mercedes, sarebbe un colpo molto difficile da digerire.

formula-1-gran-premio-di-singapore-bianconero

Il pilota inglese, che sembra essere tornato dalla pausa estiva molto più deciso e incattivito, in questo momento della stagione sta attraversando uno straordinario momento di forma. Rimane lui il pilota da battere! Lo dimostrano sia il maggior numero di vittorie conquistate in questa stagione e sia il miglior tempo registrato nel week end italiano, grazie al quale ha anche stabilito uno storico primato: Hamilton è il pilota che ha conquistato più pole position nella storia della Formula 1, ben 69, superando il mito di Schumacher fermo a quota 68 e meritandosi così l’appellativo di “pole man”!

Il problema principale del campione inglese durante il corso della stagione può essere individuato nella incostanza di risultati, che lo ha costretto quasi sempre a dover rincorrere in classifica e il più delle volte a limitare i danni. Ora che è balzato in vetta, sarà fondamentale riuscire ad invertire la rotta.

Formula 1 Gran Premio di Singapore: il circuito

Dall’altra parte c’è Vettel che non può più permettersi di commettere alcun errore, soprattutto a partire dal GP di Singapore, che è una pista che si sposa perfettamente con le caratteristiche sue e della Ferrari e che è storicamente sfavorevole alle Mercedes.

Il circuito asiatico con le sue 23 curve, si adatta bene anche alla Red Bull, terza forza del mondiale con 212 punti. Se a Monza la scuderia austriaca non avesse dovuto scontare delle penalizzazioni, dovute al cambio di alcune componenti del motore Renault, avrebbe sicuramente relegato la Ferrari di Vettel fuori dal podio.

formula-1-gran-premio-di-singapore

Di provvedimenti disciplinari attribuiti a causa delle modifiche irregolari apportate al motore, ne sa qualcosa anche l’ex pilota della Ferrari, Fernando Alonso. Lo spagnolo con la sua Honda McLaren ha dovuto subire una penalizzazione di ben 35 posizioni in classifica ed è rimasto impantanato nelle retrovie. Suoi inoltre sono stati i commenti ironici rivolti a fine gara nei confronti della FIA, rea di aver rilevato in ritardo una irregolarità palese ai suoi danni, mentre era in piena bagarre con il pilota della Renault Jolyon Palmer.

Oltre ad Alonso gli altri piloti che sono stati costretti a subire dei provvedimenti regolamentari per sostituzione componenti Power-Unit portano il nome di Hulkenberg (Renault) e Sainz (Toro Rosso) penalizzati entrambi di 10 posizioni, Palmer (Renault) di 15 posizioni e infine come già accennato in precedenza, Verstappen e Ricciardo rispettivamente di 20 e 25 posizioni.

Tornando proprio alle Red Bull, saranno loro che nell’avvincente confronto testa a testa tra la Ferrari e la Mercedes, potrebbero rilevarsi alla lunga l’ago della bilancia di questa appassionata stagione. Infatti sia Ricciardo, che Verstappen sono apparsi entrambi in un ottimo stato di forma. Il pilota australiano è partito sedicesimo in griglia ma è riuscito ad effettuare una splendida rimonta sfiorando addirittura il podio. Il suo compagno di squadra invece solo a causa della solita irruenza, dopo uno scontro con la Williams di Felipe Massa, è stato costretto a terminare la gara in decima posizione. Alla luce di tutte queste considerazioni si può intuire che sono tante le variabili da tenere in considerazione nel momento in cui si volesse azzardare un pronostico sulla vittoria finale.

formula-1-gran-premio-di-singapore-circuito

Una cosa è certa, la Ferrari dopo le recenti delusioni sarà chiamata a cambiare qualcosa per cercare d invertire il gap di velocità che ha palesemente accumulato nei confronti delle Mercedes. Il team dovrà cercare di trovare delle soluzioni a tutti quei dubbi che sono affiorati dopo il Gran Premio d’Italia. Per esempio, che cosa avrà impedito alla rossa di mantenere la stessa velocità che aveva avuto durante il Gran Premio di Spa in Belgio? Questione di dettagli, che si sa in Formula 1 fanno la differenza. Gli stessi dettagli che sicuramente saranno decisivi per l’esito finale della stagione, a partire dalla scelta delle mescole, fino ad arrivare alle power unit. Infatti se la Mercedes ha già esaurito la possibilità del cambio motore, la Ferrari a partire da Sepang avrà il vantaggio di poter effettuare delle modifiche.

Ma adesso analizziamo un po’ più da vicino quali sono le caratteristiche del circuito di Singapore, con il suo senso di marcia antiorario e i suoi potenti riflettori che si riverberano sulla città. Stiamo parlando di un evento molto sentito nel mondo della Formula 1, in quanto il circuito di Marina Bay è l’unica gara del mondiale che si svolge in notturna. Una scelta che è stata partorita dagli organizzatori sia per cercare di generare un evento del tutto inedito e sia per motivi di fuso orario, legati agli interessi sui diritti televisivi europei.

Ricapitolando

In conclusione c’è una nota da mettere in risalto su questa tappa di Formula 1 Gran Premio di Singapore: in passato  l’attuale leader della classifica piloti Lewis Hamilton, ha più volte dichiarato di aver sofferto molto il caldo e la fatica durante la gara in territorio asiatico. Senza dubbio questo è un altro motivo in più per poter pronosticare una doppietta delle rosse a Singapore e rendere il finale di stagione ancora più affascinante. In questo caso infatti si vedrebbe riaperta di colpo anche la lotta per il titolo costruttori.

Se così fosse potremmo assistere ad un finale di stagione davvero esaltante, giusta ricompensa per il meraviglioso pubblico che abbiamo ammirato durante il Gran Premio d’Italia e che ha emozionato i milioni di appassionati e di tifosi sparsi per il mondo. Non resta che affidarsi ai bookmakers aams per scommettere online sulla Formula 1 Gran Premio di Singapore e di dare un’occhiata a pronostici e quote online per le prossime tappe del GP.