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Formula 1 GP Malesia 2017

Il 1 ottobre si correrà il Formula 1 GP Malesia 2017, quindicesima prova del mondiale e seconda delle tre tappe asiatiche consecutive fissate in calendario tra settembre ed inizio ottobre: il trittico prevede infatti il passaggio dall’autodromo di Sepang in mezzo a Singapore e Suzuka, in Giappone. Per le monoposto sarà anche la passerella di addio al tracciato malese, come annunciato ufficialmente questa primavera: alla base della decisione, a detta degli organizzatori, vi è il progressivo calo di interesse negli anni dovuto al dominio esercitato da Red Bull prima e Mercedes poi, e che si è riflesso in un’affluenza di pubblico che ha toccato il suo minimo lo scorso anno. Il governo malese si era già espresso criticamente in tal senso nell’autunno passato, sottolineando le difficoltà di vendere un prodotto sempre più piatto per la concorrenza virtualmente inesistente nei confronti della casa costruttrice tedesca, cosa che avrebbe inciso in maniera significativa sul bilancio visti i vertiginosi costi di organizzazione.

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Non deve aver inoltre aiutato il fatto che, tra il 2010 e il 2015, la prima piazza sia stata conquistata per quattro volte su sei da Sebastian Vettel, contribuendo a confermare quanto sostenuto da investitori e locali circa l’appeal ormai scolorito del GP. Neppure la vittoria di un anno fa di Daniel Ricciardo – seguito dal compagno di scuderia Verstappen – ha prodotto un dietrofront: si tratterà quindi di vedere chi durante il Formula 1 GP Malesia 2017 scriverà il proprio nome in calce a una pista che non ha mai mancato di appassionare per la sua spettacolarità, tanto da rimanere uno degli appuntamenti più attesi della stagione. Chiuso il weekend di gara in Malesia con il Formula 1 GP Malesia 2017, il Campionato proseguirà con le ultime tappe rimaste in calendario: Giappone, Stati Uniti, Messico, Brasile, ed Emirati Arabi. (Leggi la nostra Rubrica Sportiva per saperne di più)

Per quanto riguarda invece le novità dal prossimo anno legate alla Formula 1, è già stato confermato il ritorno alle corse in Francia e Germania, e non si esclude che negli anni a venire possa essere aggiunta un secondo Formula 1 GP in territorio statunitense.

La situazione di classifica del mondiale

Da febbraio fino all’imminente appuntamento di Singapore, la stagione Formula 1 2017 si sta rivelando combattuta e appassionante come non si vedeva forse da anni. In testa alla classifica piloti vi è attualmente il tre volte campione mondiale Lewis Hamilton, vincitore degli ultimi due Gran Premi nonché fresco trionfatore a Monza, dove ha letteralmente volato staccando di mezzo minuto il ferrarista Sebastian Vettel. Proprio l’appuntamento sul suolo di casa, con la batosta incassata dalla scuderia di Maranello, ha suonato come un campanello d’allarme per le sorti del mondiale, al punto che il patron Marchionne ha avuto parole estremamente dure rimarcando una superiorità Mercedes “imbarazzante”. Dichiarazioni volte a spronare tutto il team in vista dei prossimi impegni in calendario, ma che a questo punto dell’annata rischiano anche di generare un effetto opposto. Al di là delle questioni extra pista e guardando oltre la batosta, il duello tra i due assi rimane aperto e si preannuncia altamente spettacolare da qui al termine della stagione, che si chiuderà a fine novembre sul circuito di Abu Dhabi. Il trentenne tedesco insegue in classifica piloti a sole tre lunghezze dal rivale: nonostante il maggior numero di vittorie conquistate da Hamilton (6 contro 4), Vettel è davanti nel computo di piazzamenti totali sul podio, cosa che gli ha permesso di rimanere in scia e presentarsi all’ultimo quarto di stagione con le credenziali di vittoria ancora intatte.

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Il lungo digiuno di campionati mondiali per un pilota di Maranello dura ormai da dieci anni, dal 2007 che vide Kimi Raikkonen concludere l’annata al primo posto: inutile dire come verrebbe salutato un nuovo exploit da parte del Cavallino da tutti i tifosi sparsi per i continenti, soprattutto dopo tutti gli anni di delusioni rimediate a causa del dominio ininterrotto di Mercedes e Red Bull. La Ferrari spera di dare una svolta a questo finale di stagione compiendo il sorpasso già all’appuntamento con il Formula 1 GP Singapore 2017, circuito cittadino in cui la monoposto italiana sembra dare più certezze, o eventualmente proprio a Sepang in virtù dei risultati che sorridono storicamente al pilota quattro volte iridato. In aggiunta a queste variabili, il lancio della quarta e ultima modifica al motore proprio in occasione della tappa malese potrebbe segnare una svolta nel tratto finale della stagione, dal momento che la scuderia tedesca ha già omologato il suo in occasione del Formula 1 GP Spagna 2017 e non avrà altre carte da giocarsi.

Molto arduo, anche se aritmeticamente rimane ancora tutto aperto, che tra i due litiganti possa inserirsi e spuntarla un terzo, in questo caso Valtteri Bottas – pilota Williams ora al volante della Mercedes. Le quarantuno lunghezze che lo separano da Hamilton sembrano infatti un divario troppo grande da colmare a questo punto della stagione, ma come detto il gran numero di punti in palio da qui a novembre fa sì che la storia sia ancora tutta da scrivere.

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Stessi interpreti ed analoga situazione maturata fin qui anche per quanto riguarda la classifica costruttori. Le Mercedes guidano il ranking davanti alla Ferrari, forti in questo caso di un vantaggio ben più considerevole: sono infatti oltre sessanta i punti che separano le due scuderie, un gap più difficile da accorciare e volgere in favore delle Rosse. Il testa a testa tra le due case automobilistiche ha prodotto nel 2017 risultati lodevoli per entrambe, con un unico ritiro per parte a conferma della bontà del lavoro svolto in fase di progettazione, test, e naturalmente in gara. Le monoposto tedesche hanno vinto quasi tutti i duelli sui circuiti tradizionalmente ad alta velocità, forti di una vettura che dà il meglio quando è chiamata a fare affidamento sulla potenza del motore, ma la Ferrari ha saputo difendersi in diverse occasioni e cogliere con Vettel successi figli del talento e della tattica. Incidono quindi sulla distanza in graduatoria i peggiori posizionamenti di Kimi Raikkonen in confronto al diretto rivale e conterraneo Bottas: ancora a secco di vittorie e con tre podi in meno conquistati rispetto al pilota Mercedes, l’apporto del veterano non è sicuramente stato fin qui di grande aiuto, tanto per il compagno di squadra che per la Ferrari, ora inguaiata da un distacco tutt’altro che semplice colmare nei Gran Premi ancora da disputare. La conquista del titolo nell’albo d’oro ferrarista manca anche qui da parecchio tempo, per l’esattezza dal 2008, mentre la Mercedes si è aggiudicata gli ultimi 3 mondiali dopo i 4 consecutivi portati a casa dalla Red Bull. Classifica alla mano, il digiuno dovrebbe continuare essere tale anche per quest’annata, mentre i punti che separano Ferrari e Red Bull sono tali da scongiurare una possibile rimonta austriaca.

Dati e aneddoti sul circuito di Formula 1 GP Malesia 2017

L’appuntamento con Sepang accompagna ormai le stagioni dei campionati a due e quattro ruote da poco meno di un ventennio: la sua costruzione risale infatti al 1999, anno in cui si corse per la prima volta lungo i 5 km e 543 metri di pista. Il boom economico dei mercati del Sud Est asiatico aveva favorito l’immissione di ingenti capitali esteri in tutto il bacino, e il fatto di ospitare un evento di risonanza mondiale si configurò ben presto come un’opportunità del tutto eccezionale sia per il Paese – a livello di turismo e marketing territoriale – che per la Formula 1 – nel quadro della continuazione del suo percorso di espansione e inclusione di nuovi circuiti. Per anni la tappa malese del Campionato Mondiale di Formula 1 GP Malesia ha rappresentato uno degli appuntamenti salienti della stagione di corse, ma come osservato in precedenza il calo di interesse e degli investitori secondo le autorità locali hanno portato a un crescente desiderio di venir meno all’obbligo di organizzare il Formula 1 GP Malesia 2017 – i cui costi ammontano a circa 100 milioni di dollari all’anno. La scelta per gli anni a venire di non rinnovare il contratto con la FIA, in scadenza nel 2018, sembra la più logica conseguenza dopo più di un anno di voci di corridoio e malumori palesati dal governo nazionale. Per gli appassionati di monoposto sarà quindi l’ultima possibilità di seguire la corsa in uno degli scenari più suggestivi al mondo.

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Mente e “matita” dietro al progetto dell’Home of Motorsport di Sepang è Hermann Tilke, architetto dal prestigioso curriculum che ha messo la firma su numerosi autodromi sparsi per il mondo. Dal punto di vista architettonico, analizzando il Formula 1 GP Malesia 2017, parliamo di una struttura tuttora all’avanguardia, tanto da aver stabilito uno standard qualitativo di riferimento per gli impianti di nuova generazione sorti nell’ultimo ventennio. I lavori di costruzione sono durati poco più di dodici mesi, consentendo alla Malesia di avere il suo circuito pronto per il 1999, e nonostante le evoluzioni architettoniche intercorse da allora, il colpo d’occhio che fa da cornice al tracciato continua a mantenere intatto il suo fascino. Questo è dovuto anche al design iconico e accattivante della tribuna centrale, la cui tettoia a ombrello montata sopra la curva a U che collega i due rettilinei rende la pista un vero gioiello anche dal punto di vista progettistico. Gli aggettivi si sprecano anche quando si passa in rassegna le peculiarità dei 5 km di pista. Il doppio rettilineo su cui è posta la bandiera a scacchi, che misura circa 1km e 300 metri per sezione, consente alle monoposto di raggiungere velocità sopra i 300 km orari. In totale le curve disseminate sul tracciato in butano sono 15, e il grado di difficoltà cambia a seconda del raggio: si passa dalle chicane alle varianti passando per le curve aperte, molteplicità che permette ai piloti di mettere in mostra tutto il proprio repertorio tecnico in una pista che favorisce i sorpassi. Il tutto senza considerare che, in una giornata in cui le biglietterie dell’autodromo fanno registrare il sold out sugli spalti, possono assistere alla corsa ben 130 mila spettatori. L’unico neo è rappresentato da un fattore che sfugge al controllo umano, vale a dire il meteo. A seconda della stagione in cui si corre, infatti, la caduta di piogge abbondanti può rappresentare un elemento aggiuntivo con cui fare i conti, soprattutto negli anni in cui la tappa di Sepang viene inserita in calendario in autunno.

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Le diciassette edizioni del Formula 1 GP Malesia finora disputate nel corso degli anni hanno visto imporsi per ben sette volte la Ferrari, che rimarrà perciò la scuderia più vincente. Fu proprio una Rossa, quella di Eddie Irvine, a conquistare la prima posizione nel fine settimane inaugurale della pista, che ebbe luogo il 15 e il 17 ottobre 1999 – weekend che vide inoltre il ritorno in pista di Michael Schumacher dopo diverse settimane di inattività per infortunio. Lo stesso pilota tedesco colse nell’occasione la pole position proprio davanti al compagno di squadra, che tagliò però il traguardo con un secondo di vantaggio. Schumacher si sarebbe rifatto trionfando per i due anni successivi, e vincendo per l’ultima volta nel 2004. Durante il “regno” di Alonso, capace di cogliere tre successi a Sepang, c’è stata anche la prestigiosa vittoria – terza ed ultima in carriera – di Giancarlo Fisichella, che nel 2006 sedeva nell’abitacolo della Renault. Dal 2010 ad oggi si è assistito al dominio di Sebastian Vettel, capace di issarsi sul gradino più alto del podio in ben quattro edizioni, inframmezzate proprio da Alonso e dall’attuale rivale Lewis Hamilton.

Verso il 1 Ottobre: un tracciato difficile

Il circuito di Sepang evoca però anche ricordi particolarmente dolorosi per tutti gli appassionati di motori. È su questa pista, infatti, che il 29 settembre 2011 perse la vita il pilota riminese di Moto GP Marco Simoncelli.

“Sic” fu vittima di un incidente mentre percorreva la curva 11, un tratto non tra i più pericolosi o impegnativi dove il tremendo impatto occorso nella caduta lo lasciò da subito in condizioni disperate. Sebbene la pista malese non sia stata testimone di altri tristi eventi, il suo nome rimarrà per sempre legato a quello del popolare ventiquattrenne romagnolo, a cui è oggi dedicato il circuito di Misano Adriatico. Proprio le moto torneranno a interessare Sepang una volta archiviato il Formula 1 GP 2017: l’ultimo weekend di ottobre vi farà infatti tappa il Motomondiale in quello che sarà il penultimo appuntamento, prima di far calare il sipario con il Formula 1 GP Spagna 2017 in quel di Valencia.

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