Mondiale di ciclismo 2017

Il Campionato Mondiale di ciclismo 2017 su strada approda quest’anno in Scandinavia, più precisamente nella città portuale di Bergen, in Norvegia.  L’appuntamento che chiude la stagione dei grandi eventi sulle due ruote si svolgerà nella settimana tra il 17 e il 24 settembre, è organizzato come da tradizione dall’Unione Ciclistica Internazionale, ed è la prima volta che si corre così a Nord. Viste le latitudini inusuali, c’è il rischio che le condizioni climatiche possano rivelarsi assai insidiose per i corridori. Con diversi tratti direttamente sul mare, infatti, l’esposizione a venti e pioggia diventa un fattore da tenere in considerazione, oltre all’eventualità di pedalare a temperature altrettanto dure: in questa parte dell’anno non è raro che i termometri scendano fino a rilevare condizioni termiche diurne vicine a 5°. Ci sono quindi tutti gli ingredienti per un’edizione spettacolare sia per il paesaggio che farà da cornice, che per le difficoltà stesse dei tracciati. Vista l’altimetria irregolare, l’arrivo in salita nella cronometro, e diversi tratti in pavé, l’edizione Mondiale di ciclismo 2017 sarà particolarmente tecnica e non molto favorevole a tutti i corridori “puri”.

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L’Italia a Bergen

Il richiamo di un Campionato Mondiale esercita sugli sportivi di ogni competizione un fascino che non ha paragoni con altri appuntamenti annuali, ecco perché il periodo che precede le convocazioni da parte delle rispettive Federazioni viene vissuto sempre con trasporto e voglia di ottenere risultati per guadagnarsi una chiamata. La spedizione maschile italiana che parteciperà alle prove a Bergen non è ancora stata resa nota, ma diversi protagonisti delle due ruote hanno già fatto sapere di voler essere presenti. Tra questi, il veterano Filippo Pozzato, che alla partenza del Mondiale avrà spento trentasei candeline e ormai prossimo al suo ultimo anno nel professionismo, ha manifestato la propria auto candidatura viste le caratteristiche del percorso congeniali alle sue doti. Il commissario tecnico azzurro, Davide Cassani sa che difficilmente potrà schierare tutti i nomi di punta del ciclismo nostrano, e un corridore come il vicentino potrebbe sempre fare comodo nel momento in cui dovesse rimanere in gruppo fino al tratto finale della corsa in linea.  Le convocazioni ufficiali per l’Italia faranno verosimilmente capolino in concomitanza con la Vuelta a Espana, mentre qualche indicazione è già arrivata per quanto riguarda la squadra femminile. A Maggio si è tenuto infatti un pre stage a Bergen con Tatiana Guderzo, Elena Cecchini, Maria Grazia Confalonieri, ed Elisa Longo Borghini agli ordini del ct Edoardo Savoldi.

Qualche nazionale estera ha comunque già reso nota la lista dei propri partecipanti: è il caso della Colombia, che ha annunciato Fernando Gaiviria come capitano di una selezione che potrà contare su vere e proprie stelle quali Nairo Quintana, Miguel Angel Lopez, ed Esteban Chavez tra gli altri. La Germania ha invece diramato una lista di pre convocati, con una serie di talenti che si giocheranno un posto nella squadra che per il momento vede come unica presenza certa quella di John Degenkolb, corridore del Team Trek. Non ci saranno Marcel Kittel e André Greipel, evidentemente non ritenuti adatti ad affrontare il percorso ondulato disegnato per questa edizione, mentre i vari Nico Denz, Rick Zabel, e Christian Knees cercheranno di ottenere la chiamata per correre sulle strade norvegesi. Per quanto riguarda la cronometro, il nome già sicuro della maglia non può che essere quello del campionissimo di specialità Tony Martin, detentore dell’oro conquistato in Qatar.

Panoramica sulle prove

Come per ogni edizione, il programma del Mondiale di ciclismo 2017 si suddivide in varie categorie: juniores, under 23, professionisti (Elite), e cronometro a squadre. A un primo sguardo, contrariamente alle attese date dalla sede delle gare, i tracciati non presentano elevate difficoltà per quanto riguarda le salite. Non sarà un Mondiale per scalatori, così come non lo era stata l’edizione 2016 nel deserto di Doha. La sensazione è che siano percorsi adatti a corridori da grandi classiche, mentre gli amanti delle salite dure potranno rifarsi nel corso del prossimo Mondiale, che si correrà tra un anno sulle montagne di Innsbruck. Secondo le prime indiscrezioni su questo Mondiale di ciclismo 2017, infatti, i grandi nomi delle corse a tappe dovrebbero presentarsi ai nastri di partenza in Austria, vista l’altimetria ben più congeniale alle caratteristiche di chi normalmente si gioca la maglia più importante al Giro d’Italia e al Tour de France.

Le prove in linea per tutte le categorie sono strutturate intorno al circuito cittadino di Bergen – Festplassen – che misura poco più di 19 chilometri, e prevede a metà del tracciato la salita di Salmon Hill. I corridori affronteranno subito lo strappo più ripido con tratti all’8%, per poi continuare l’ascesa su una media del 6,4%. Si tratta di una scalata di 1500 metri totali, che non presenta elevate difficoltà ed è quindi gestibile anche dai corridori meno forti in salita. La discesa è piuttosto tecnica e presenta una decina di curve – almeno tre da non sottovalutare – mentre il finale pianeggiante coinciderà presumibilmente con un arrivo in volata. La lunghezza totale delle corse al mondiale di ciclismo 2017 varia quindi per ogni categoria: 76 km per le donne juniores (4 giri del circuito), 132 km per gli juniores uomini (40 in linea partendo da Roning, più 5 giri), 191 km per gli Under 23 (10 giri), 152 per le donne Elite (8 giri), fino ad arrivare ai ben 277 km dei professionisti – che dovranno compiere 40 km in linea e 19 giri totali. Prima di approdare sul circuito, i professionisti correranno un primo tratto tra Rong e Bergen.

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Più affascinante e di maggiore difficoltà è il percorso scelto per la gara contro il tempo riservata agli uomini Elite: si tratta infatti di una cronometro per scalatori con arrivo in salita preceduta da due giri del percorso cittadino, con l’ascesa finale del monte Floyen che domina Bergen, e dalla cui estremità si gode di una spettacolare vista su tutta la baia. Per arrivare al traguardo si correrà per 31 km, con gli ultimi 3,4 a una pendenza media del 9% – compresi alcuni tratti anche al 10. La cronometro femminile sarà di 21.1 km, quella Under 23 di 37.2 km, mentre per gli juniores 21.1 e 16.1 km rispettivamente. Tutte queste categorie, con l’eccezione delle juniores femminili, al posto della scalata del Floyen si troveranno ad affrontare l’ascesa del monte Birkelubds Bakken – di lunghezza più breve (1,4 km) con strappi tra il 7,4% e il 9,1%, posta a 12,5 km dal traguardo – che non costituirà quindi una salita finale.

Interessante anche la cronometro a squadre, lunga 42,5 km sia per gli uomini che per le donne. La distanza da coprire prevede la partenza da Ravnanger e l’arrivo in città, con la salita del Birkelubds Bakken appena presa in esame. Si tratta di un tracciato ondulato e irregolare, dove i cambi di direzione sono frequenti e le condizioni della strada potrebbero ricoprire un ruolo significativo.

Quote e pronostici sul Mondiale di ciclismo 2017

Come appena  visto passando in rassegna i tracciati, quello di Bergen si presenta sulla carta come un Mondiale di ciclismo aperto esclusivamente ai corridori di specialità, data la mancanza di grandi salite in grado di fare una vera selezione. Sui bookmakers aams 2017 è possibile trovare qualche mercato aperto relativo alla prova maschile Elite, pronostici che danno già indicazioni non da poco sulle probabilità della vittoria finale. Su Lottomatica Scommesse, ad esempio, il vincitore della scorsa edizione del Mondiale Peter Sagan è dato come il favorito assoluto – pronostico che aderisce a quello di molti addetti ai lavori – e si può giocare all’ottima quota di 4. Il percorso sembra fatto su misura per le qualità dello slovacco, e la sua capacità di tirar fuori dal cilindro gli affondi al momento giusto nelle grandi classiche di un giorno ne fanno l’indiziato numero 1 per mettersi nuovamente al collo la medaglia più prestigiosa. Dietro di lui troviamo Michael Matthews, coscritto di Sagan e altrettanto abile nelle prove in linea come confermato dalla vittoria a Melbourne nel 2010 nella categoria Under 23, e dalla medaglia d’argento a Richmond due anni fa. L’australiano del Team Sunweb paga 6 volte la puntata, e visto il compleanno il 26 settembre, chissà che non voglia farsi un regalo del tutto speciale soffiando sulle candeline con la medaglia d’oro nella prova maschile al collo. Sarà anche da seguire la sua corsa nella cronometro a squadre, dove ha già dimostrato di sapersi comportare egregiamente centrando la medaglia di bronzo nell’edizione passata.

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Sul gradino più basso del podio, anche se parliamo sempre di pronostici, troviamo il corridore di casa Boasson Hagen, che cercherà di centrare la vittoria più importante proprio nella sua Norvegia. La quota offerta da Better è di 8 volte la giocata: l’azzardo è logicamente maggiore, ma le qualità sono altrettanto dalla sua. Il trentenne della Dimension Data ha dalla sua un argento nella prova Elite conquistato ai Mondiali del 2012 a Limburg, in Olanda, e un terzo posto nella cronosquadre dell’anno dopo in Toscana. Nonostante una flessione in tempi recenti, coincisa con due cambi di squadra tra il 2014 e il 2016, l’esperto norvegese è reduce da un Tour de France che lo ha visto correre sugli scudi, tra diverse iniziative in salita e una vittoria di tappa: un bottino che, con un po’ di fortuna in più, avrebbe potuto essere anche maggiore.

Le quote si alzano sopra il 10 per corridori come il tedesco Degenkolb (12), a cui manca un acuto al Mondiale dopo gli ottimi risultati ottenuti da juniores e Under 23, il polacco del Team Sky Michal Kwiatkowski (12), oro a Ponferrada nel 2014 e insignito di medaglie per tre volte alle cronometro a squadre (oro nel 2013, bronzo nel 2014, e argento nel 2015). Quotato a 16 troviamo il campione olimpico Greg Van Avermaet: il belga, che ha vinto l’oro a Rio battendo in volata Jakob Fuglsang, proverà a ripetere l’exploit dell’anno scorso, anche se la vittoria inattesa è stata la conferma di quanto incidano i dettagli e le strategie di gara nelle corse in linea di un giorno. Spesso sono infatti forature, cadute, o ritardi a pregiudicare la prova dei grandi favoriti sulla carta, motivo per cui ai pronostici stilati sulla base delle qualità tecniche dei singoli in rapporto con i tracciati è consigliabile preferire l’evolversi della gara e una più prudente giocata in tempo reale. Lo stesso Van Avermaet si è lasciato andare a dichiarazioni relative al percorso non troppo duro, dichiarando che dalle premesse si sarebbe aspettato qualcosa di più vicino alle classiche belghe, note per le condizioni impervie e la fatica che devono mettere in conto i corridori. Se si tratti di un bluff consapevole, lo scopriremo solamente a settembre. Chiudiamo le segnalazioni dei possibili vincitori con la menzione per un altro belga, il veterano delle grandi classiche Philippe Gilbert. Il trentacinquenne ha dalla sua un curriculum che non necessita presentazioni, e nell’edizione 2012 del Mondiale di ciclismo è salito per due volte sul podio: oro nella prova maschile, medaglia d’argento nella cronometro a squadre. La sua quota vittoria è attualmente data a 18, ma da una vecchia volpe come il vallone è lecito attendersi la zampata giusta.

Infine…

Mancano momentaneamente all’appello tutti gli altri mercati, e sarà particolarmente interessante leggere le quote offerte sulla cronometro individuale maschile. Il protagonista assoluto, almeno per quello che riguarda le aspettative di bookmakers aams e giornalisti, sarà senza dubbio il campione uscente Tony Martin. Le insidie maggiori sono rappresentate come visto in precedenza dall’ascesa finale, adatta forse più al profilo di passisti che non di cronoman puri, ma il campione di Cottbus sarà nonostante tutto l’uomo da battere. Il trentaduenne è infatti un vero e proprio squalo della specialità contro il cronometro, e ai Mondiali vanta un palmarès da brividi: quattro volte iridato nella prova singola, tre ori in quella a squadre, oltre a due argenti, tre bronzi, e un secondo posto olimpico. Un biglietto da visita che incuterebbe timore persino ai rivali più navigati, eppure ogni gara fa storia a sé e le caratteristiche del tracciato impongono di ragionare pedalata dopo pedalata. Consigliamo comunque di tenere sotto controllo la pubblicazione delle quote anche per le altre categorie man mano che ci si avvicinerà al Mondiale di ciclismo 2017, per vivere le gare con ancora più trasporto.

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