Gli errori più comuni dei bookmakers online

Last updated Febbraio 16, 2022

Come evitare gli errori dei bookmakers più comuni online? In un articolo pubblicato in precedenza abbiamo preso in considerazione gli errori normalmente commessi dagli scommettitori che puntano sugli sport. Mentre i giocatori principianti sono quelli più che sbagliano con più frequenza, non è raro che anche quelli intermedi e i professionisti ricadano in alcune metodologie di comprovato insuccesso, e scommettendo somme ingenti senza curarsi delle regole fondamentali per ottenere profitti a lungo termine.

Se da un lato è normale che chi scommette faccia degli errori, potrebbe sorprendere sapere che anche i bookmakers aams tendono a cadere in qualche trappola, offrendo ai giocatori la possibilità  di aumentare i loro guadagni. Prima di procedere con le scommesse sportive online, consigliamo di assicurarti di rispondere ai requisiti di giocata e di leggere termini & condizioni dedicati. Maggiori info nelle singole recensioni oppure su sito ufficiale di ciascun bookmaker aams. 

In questo articolo illustreremo gli errori commessi più di frequente dalle case da gioco, e i modi tramite cui uno scommettitore può trarre vantaggio da determinate situazioni.

1. Quote sbagliate

Cominciamo da quello più lampante. Nonostante i bookmakers si avvalgano dei migliori cervelli a disposizione in materia di betting, e degli strumenti analitici più avanzati per stabilire le quote di migliaia di mercati offerti al pubblico in qualsiasi momento, gli errori sono sempre all’ordine del giorno. I tempi dell’agente di trading o del compilatore di quote sono un ricordo del passato, sostituiti da avanzati algoritmi di calcolo e sistemi di gestione automatica dei mercati, eppure i bookmakers continuano a cadere sistematicamente in fallo al momento di stabilire delle quote.

Si potrebbe quasi sostenere che proprio il fatto di appoggiarsi costantemente a questi algoritmi rende i bookmakers vulnerabili, poiché li espone alla scaltrezza di molti giocatori. Mentre un algoritmo che si basa esclusivamente su dati tende a dare come favorita per la vittoria nella partita seguente una determinata squadra di calcio, un giocatore in possesso di una conoscenza più approfondita di quella squadra e del campionato in cui gioca sarà tendenzialmente in grado di riconoscere un errore e volgerlo a proprio vantaggio.

Scovare una quota gonfiata e giocarla è quello che normalmente si chiama “value betting” (scommettere sul valore), e sta alla base di ogni strategia di scommesse in grado di generare profitti. Non essere in grado di trovare quote che abbiano valore, ossia quelle che riflettono in maniera errata le reali probabilità di un esito, significa non essere in grado di piazzare scommesse vincenti. 

Trovare valore in una quota significa essere in grado di prevedere che la probabilità che un esito si verifichi è diversa da quanto la quota del bookmaker non suggerisca.

Ad esempio, se credi che ci sia il 65% di possibilità che una partita finisca in over 2.5, mentre per la quota offerta dal bookmaker la probabilità è del 50%, hai trovato quella che vedi come una scommessa di valore. Usando le quote in decimali, una value bet viene calcolata in questo modo.

Immaginiamo di voler scommettere su una gara di Champions League tra Liverpool e Chelsea. La quota sulla vittoria del Liverpool è data a 4.50. Dopo aver condotto la nostra ricerca incrociamo i numeri, e quantifichiamo le possibilità di vittoria del Liverpool al 30%.

Giocare il Liverpool sarebbe una value bet? Per scoprirlo dobbiamo moltiplicare la quota del Liverpool del 30%.

valore = quota in decimi moltiplicata per la possibilità che si verifichi quell’evento

4.50 x 0.30 = 1.35

Se il risultato è superiore ad 1, allora abbiamo una scommessa di valore. Il valore si può anche calcolare sottraendo 1, così da darci in questo caso 0.35, o in altre parole, una scommessa con il 35% di valore. Dall’altra parte, se il risultato è meno di uno, non si tratta di una value bet e non si dovrebbe considerare di investire denaro.

Individuare quote sbagliate

Tutto questo suona molto accattivante, ma come sappiamo esattamente di aver trovato una possibilità di scommessa di valore?

Mentre il mantenere una disciplina e scommettere solo quando hai trovato una value bet è il fondamento teorico del successo nel gioco, se non sviluppi un occhio per le scommesse di valore perderai regolarmente. A prescindere da quanto tu possa seguire con metodo questa strategia, se le scommesse che individui non posseggono un reale valore non potrai durare nel tempo al pari di un giocatore capace.

Ci sono molti modi per trovare una value bet. In qualsiasi modo la si guardi, ciò che differenzia uno scommettitore di successo da uno poco capace è la conoscenza unita all’esperienza. Un giocatore esperto deve possedere più conoscenze di un certo mercato di quante non ne abbia il bookmaker. Ecco perché specializzarsi su un numero ristretto di mercati è la chiave di tutto. Per trarre vantaggio dagli errori più comuni commessi dai bookmakers online, è necessario focalizzarsi su un ventaglio limitato di mercati, e diventare quanto più esperto possibile di quelle dinamiche fino a saper riconoscere con estrema facilità dove vi sia valore.

A questo proposito, molti scommettitori si concentrano su mercati secondari al fine di trovare scommesse di valore, osservando che data l’ampia disponibilità di fonti che si concentrano sui mercati principali come quello di 1X2 e handicap asiatici sui maggiori campionati europei, – come ad es. Premier League e Champions League – c’è più probabilità di imbattersi in quote di valore in mercati meno battuti e nei campionati più di nicchia. Parliamo ad esempio di piazzare scommesse sulle seconde divisioni in Europa, focalizzandosi esclusivamente sul mercato di Goal Entrambe le Squadre o Gol Primo Tempo. Per farla breve, se vuoi trovare valore devi andare a vedere dove i bookmakers possono commettere più facilmente errori, e questo accade con più facilità per campionati, tornei, e mercati tradizionalmente meno seguiti.

Difficoltà aggiunta

Da qualsiasi parte la si guardi, scovare errori dei bookmakers – specialmente quando si tratta di quote offerte – è il compito più difficile e allo stesso tempo fondamentale in fatto di scommesse sullo sport. La cosa si fa ancora più complicata nel momento in cui gli operatori non offrono quote a pieno valore, ma tengono per sé una parte che normalmente chiamiamo “margine”.

Non andremo troppo in dettaglio, mentre ci limiteremo a illustrare brevemente un caso significativo. Supponiamo di voler scommettere su testa o croce. Le quote offerte sono le seguenti:

  • Testa 1.90
  • Croce 1.90

La probabilità per ciascun esito è del 50%, ma le quote non sono offerte al valore pieno. Se lo fossero, ognuna delle due sarebbe quotata a 2.00. In questo caso, per ottenere un profitto se scommettiamo su Testa dovremmo avere un tasso di rendimento del 52.7% al fine di assicurarci un profitto minimo.

Es. 0.527 x 1.90 = 1.0013

Siccome però possiamo solo aspettarci di avere il 50% di possibilità sulle scommesse su Testa, nel lungo periodo finiremo per rimetterci sempre.

I bookmakers si tengono da parte un margine per proteggersi nel caso in cui stilino quote errate, eventualità che gli scommettitori più esperti sanno individuare e sfruttare. Ecco perché sui mercati in cui si sentono più vulnerabili fissano margini più alti o impongono limitazioni, ad esempio riducendo i massimali giocabili su ogni scommessa. Nella fattispecie, un bookmaker può offrire un handicap asiatico a 1.95 sulle partite di Premier League, mentre lo stesso mercato su partite di National League viene offerto a 1.90. Ovviamente, la presenza di margini rende difficile approfittare di quote sbagliate, ma molti giocatori continuano a fare profitti scommettendo su mercati meno battuti, facendo leva sul fatto che spesso sfuggono allo stretto controllo dei bookmakers.

Un’altra problematica è rappresentata da quello che comunemente è chiamato “errore palese”, o semplicemente “palp” in inglese. Di che cosa stiamo parlando? L’errore palese è quando un bookmaker si rende conto che, alla chiusura di un mercato, le quote offerte al pubblico erano chiaramente errate, e tutte le scommesse verranno quindi annullate di conseguenza. Parliamo quindi di un contenzioso assai delicato, con numerosi giocatori che gridano allo scandalo quando si vedono annullare scommesse vincenti, o quando a maggior ragione scommesse perdenti giocate alle stesse quote non vengono invece rimborsate.

Se termini e condizioni di un bookie enunciano per esteso il comportamento nel caso in cui vi siano errori evidenti, molti scommettitori pensano che stilare quote in maniera accurata sia responsabilità esclusiva dell’operatore. In ogni caso, la regola dell’errore palese è un’altra questione da tenere in considerazione quando si valutano le quote.

2. Mercati derivativi

Un altro errore compiuto dai bookmakers è offrire mercati derivativi. A che cosa ci riferiamo con questo termine? Significa che nel quadro di un evento sportivo, le quote su di un esito sono spesso correlate ad un altro esito della stessa partita.

Prendiamo in considerazione per un istante uno scenario comune. Per una partita di calcio le quote sul mercato dell’1X2 sono  spesso correlate a quelle offerte per gli handicap asiatici. Ad esempio, immaginiamo che l’Arsenal ospiti il Tottenham in una gara di Premier League.

Le quote sull’1X2 sono le seguenti:

  • Arsenal 2.10
  • Pareggio 3.50
  • Tottenham 4.20

Le quote degli handicap asiatici sono:

  • Arsenal -0.5, 2.10
  • Tottenham +0.5, 1.91

Si tratta di un semplice esempio che serve a capire come due mercati diversi tra loro siano in correlazione. La quota sulla vittoria secca dell’Arsenal è di 2.10 e quella  con l’handicap di un gol a -0.5 offerta ugualmente a 2.10, mentre quella per un risultato di parità o vittoria del Tottenham coprendo l’handicap +0.5 è giocabile a 1.91.

Trarre profitto da questi mercati

Sfruttare gli errori in mercati di questo tipo è un compito difficile, che può però generare profitti. I bookmakers più grandi sono arrivati ad offrire centinaia di mercati su un’unica partita di calcio, soprattutto per i campionati più importanti. La maggior parte di questi mercati vengono stilati seguendo modelli di gol attesi. Un modello di gol attesi determina il probabile numero di reti che verranno segnate, e si basa sui dati delle rispettive squadre. Ad esempio, il modello di gol attesi per una partita in calendario potrebbe essere:

  • Everon 1.15 gol
  • Newcastle 1.05 gol
  • Gol Totali 2.20 gol

Secondo questa proiezione, le quote di decine di mercati saranno calcolate includendo non soltanto risultati finali ed handicap, ma anche il numero di reti, gol di entrambe le squadre, rimborso in caso di pareggio, etc. Come possiamo quindi sfruttare a nostro favore questi mercati? La regola fondamentale è trovare incoerenze e conflitti tra due o più mercati, e puntare quindi su entrambi per trovare una value bet. Ad esempio, alcuni scommettitori cercano errori sui mercati di Under/Over 2.5 gol e Gol di Entrambe le Squadre cercando casi in cui le quote sull’Over 2.5 e No Gol di Entrambe siano ognuna superiore a 2.00.

Bisogna altresì dire che non troverai possibilità di “sure bets” (le scommesse sicure, di cui parleremo in seguito) se stai cercando di trarre vantaggio dai mercati correlati. Puoi però imbatterti in trend che i mercati non tengono in considerazione. Ad esempio, un giocatore scaltro noterà che certe squadre tendono a crollare nei secondi tempi, mentre altre sono inclini alla sconfitta a prescindere. Si tratta di due semplici osservazioni, ma allo stesso tempo di aspetti che le quote dei bookmakers spesso non considerano. Osservare la tendenza delle squadre unitamente all’analisi di dati può aiutarti a trovare scommesse di valore in mercati meno battuti.

Avrai ad esempio avuto modo di notare che il Manchester United generalmente inizia con prudenza le gare casalinghe da quando ha cambiato manager lo scorso anno. Diciamo anche che il West Ham tende invece a partire piuttosto forte quando gioca fuori casa. Se ci imbattiamo in una combinazione di questo tipo, potrebbe allora avere senso considerare di giocarsi il West Ham vincente primo tempo – o vincente con handicap – e soprattutto si tratterebbe di una value bet poiché le quote per questi mercati riflettono semplicemente le possibilità per ciascuna squadra di vincere la gara, senza prendere in considerazione l’atteggiamento di ognuna ad inizio partita.

Anche se si possono trovare occasioni del genere, i bookmakers si proteggeranno nuovamente con margini più alti sui mercati derivativi di questo tipo. Ciò nonostante, c’è molto valore da scovare analizzando in maniera approfondita questi aspetti, e i risultati possono ampiamente ripagare del tempo speso nella ricerca.

Giocare in live

Scommettere in tempo reale offre ai giocatori un grande numero di mercati derivativi in cui realizzare profitti. C’è una ragione precisa dietro alla tardiva apertura dei mercati in live, e se non fosse stato per l’esplosione di popolarità dato dalla di bancare su piattaforme come Betfair, i bookmakers non avrebbero mai offerto le scommesse in tempo reale. Perché? Perché come accade per i mercati derivativi, anche quelli in live si prestano a essere sfruttati da giocatori astuti.

Mentre in un primo momento i bookmaker offrivano un numero limitato di mercati giocabili in live anche sulle partite e sui campionati più importanti, oggi è invece possibile puntare soldi su dozzine di quote in tempo reale. Questo scenario offre al giocatore un gran numero di opportunità per trovare value bets.

Mettiamo ad esempio che il Chelsea stia ospitando il Crystal Palace e al 67mo minuto abbia appena segnato il 3-0. Dalla tua analisi emerge che il Palace tende a crollare quando è in trasferta e si trova sotto di diversi gol. Piazzi una giocata sul match che finirà in Over 4.5 gol, nei rimanenti 35 minuti il Chelsea segna altre due reti e la partita finisce 5-0. Ancora una volta, le quote in live sono calcolate basandosi sull’aspettativa di gol in pre match per ciascun club, il risultato in quel determinato momento, e i minuti di partita rimanenti; non prenderanno invece in considerazione i comportamenti delle due squadre

3. Opportunità di arbitraggio

In qualunque modo le si voglia chiamare, le opportunità di arbitraggio sono un altro errore da cui trarre vantaggio. Che cos’è un arbitraggio? Parlando di scommesse, un arbitraggio (o “sure bet”) è quando una combinazione di scommesse assicura un profitto a prescindere dall’esito. Certo, sembra troppo bello per essere vero, ma ogni giorno della settimana si possono trovare numerose opportunità di arbitraggio.

Come riconoscere un arbitraggio? Si può semplicemente trovare due bookmakers che offrono quote in conflitto tra loro sul risultato di un singolo evento sportivo. Consideriamo questo esempio:

Under/Over 2.5 gol

  • Bookmaker A paga 2.10 l’Over 2.5 gol
  • Bookmaker B paga 2.05 l’Under 2.5 gol

Come possiamo vedere, non importa quale sarà il risultato della partita: sia l’Over che l’Under ci permetteranno di realizzare un profitto. Questo è un arbitraggio. Mentre la maggior parte degli arbitraggi ha un valore marginale, esistono casi in cui i bookmakers non reagiscono per tempo a notizie dell’ultima ora, lasciando il fianco scoperto ai giocatori che sanno fiutare l’opportunità “castigando“ l’errore dei bookmakers.

Consideriamo un altro esempio. La vittoria del Manchester City nella seguente partita di Premier League è data a 3.00. Le notizie dicono che diversi giocatori verranno tenuti a riposo in vista dell’impegno in Europa a metà settimana. Nelle ore prima della gara viene fuori che i titolari saranno invece regolarmente in campo. La notizia farà calare la quota di vittoria del City a 2.50. Mentre la maggior parte dei bookmakers abbassa le quote, ce ne sarà uno che agirà tardivamente e si troverà quindi nella posizione di subire un arbitraggio.

In realtà è poco probabile trovare una possibilità di arbitraggio su mercati relativi a un evento di primo piano. È più facile trovarne su eventi di secondo rango come le divisioni di calcio minori, tornei regionali di tennis, leghe di basket e campionati di hockey. Ad esempio, la notizia dell’infortunio di un attaccante di punta di una squadra di seconda divisione austriaca è facile che possa dar luogo a un arbitraggio, contrariamente a quanto accadrebbe nel caso di un giocatore di Premier League costretto ai box.

Altri mercati di cui approfittare sono quelli di Vincente Girone e Squadra Qualificata per Champions League, Europa League, Coppa del Mondo, ed Europei. Questo si verifica soprattutto appena vengono resi noti, e troverai molto spesso opportunità di scommesse sicure scandagliando tutti i bookmakers fino a che questi mercati non vengono opportunamente sistemati, cosa che può anche impiegare giorni.

Trovare una sure bet

Come possiamo quindi trovare una sure bet? Bisogna anzitutto essere pronti a fare calcoli. Quando si tratta di trarre vantaggio da un’occasione di arbitraggio ci sono due aspetti che dobbiamo considerare. Il primo: come sappiamo che si tratta di una scommessa sicura? E poi: quanto dovresti scommettere per ottenere un profitto a rischio zero?

Scovare un arbitraggio richiede poi il calcolo e la somma delle probabilità implicite delle migliori quote a disposizione per ogni esito del mercato su cui vuoi scommettere. Fortunatamente, calcolare la probabilità è semplice da fare. Bisogna solo dividere la quota in decimali per 1. 

Consideriamo una partita di Champions League tra Barcellona e Bayern Monaco. Le migliori scommesse e quote che puoi trovare sul mercato di Under/Over 2.5 gol sono le seguenti:

  • Bookmaker A, Over 2.5 gol, 2.10
  • Bookmaker B, Under 2.5 gol, 2.05

Bookmaker A, Over 2.5 goals, 2.10

Probabilità implicita

= 1 / 2.10

= 0.476

= 47.6%

La probabilità implicita di Over 2.5 a 2.10 è perciò 47.6%. Ora consideriamo l’Under 2.5 gol.

Bookmaker B, Under 2.5 gol, 2.05

Probabilità implicita

= 1 / 2.05

= 0.4878

= 48.78%

La probabilità implicita di Under 2.5 gol a 2.05 è 48.78%.

Per capire se si tratta di un possibile arbitraggio, tutto quello che dobbiamo fare è semplicemente fare la somma delle probabilità implicite.

Totale: 47.6% + 48.78% = 96.38%

Quando la probabilità implicita totale sul mercato è meno del 100%, hai trovato una possibilità di sure bet in arbitraggio. Minore è il totale della probabilità, più grande è il valore che hai trovato.

Consideriamo un altro esempio. Le migliori quote su una partita di NBA tra i Boston Celtics e i Chicago Bulls sono le seguenti:

  • Bookmaker A, Boston Celtics, 1.30
  • Bookmaker B, Chicago Bulls, 7.00

Bookmaker A, Boston Celtics dati 1.30

Probabilità implicita

= 1 / 1.30

= 0.7692 = 76.92%

Bookmaker B, Chicago data a 7.00

Probabilità implicita

= 1 / 7.00

= 0.1429 = 14.29%

Totale del mercato

= 76.92% + 14.29% = 91.21%

Ancora una volta, abbiamo trovato una possibilità di ottenere un profitto sicuro con il totale di probabilità combinate al di sotto del 100%.

Se trovare una sure bet è una cosa, la chiave per trarre vantaggio dal mercato sta nel calcolare lo stake ottimale per la scommessa. Questo è semplice in alcuni casi, ad esempio quando le quote sono identiche. Normalmente però le quote sono sbilanciate e dobbiamo pesare il nostro stake di conseguenza. Come si fa? Ci sono tre passaggi:

  1. Calcolare le probabilità implicite di ogni risultato del mercato
  2. Calcolare la somma di tutte le probabilità implicite
  3. Dividere la probabilità implicita di ciascun risultato con la somma di tutte le probabilità implicite

Così facendo possiamo determinare lo stake ottimale per assicurarci il profitto garantito.

Ora ritorniamo al nostro esempio di NBA: Boston vs Chicago

Per prima cosa, calcoliamo la probabilità implicita per ognuno dei due risultati e successivamente andiamo a sommarli.

Bookmaker A, Boston Celtics, 1.30

Probabilità implicita

= 1 / 1.30

= 0.7692 = 76.92%

Bookmaker B, Chicago, 7.00

Probabilità implicita

= 1 / 7.00

= 0.1429 = 14.29%

Totale mercato

= 76.92% + 14.29% = 91.21%

Per determinare lo stake ottimale dividiamo la probabilità implicita di ciascun risultato per la probabilità implicita totale del mercato.

Boston

= 76.92% / 91.21%

= 84.33%

Chicago

= 14.29% / 91.21%

= 15.67%

Supponiamo di voler scommettere un totale di 100€ sull’arbitraggio. In questo caso piazzeremo l’84.33% dei nostri 100€ su Boston e il 15.67% su Chicago.

  • Le nostre puntate sarebbero quindi così suddivise:

100€ * 84.33% = 84.33€ su Boston a quota 1.30

100€ * 15.67% = 15.67€ su Chicago a quota 7.00

Una volta confermate le scommesse, qualsiasi sia l’esito della partita avremo un profitto garantito di circa 9.66.

-Se Boston vince, realizziamo (84.33€ * 1.30 – 100€) un profitto garantito di 9.63

-Se Chicago vince, realizziamo (15.67€ * 7.00 – 100€) un profitto garantito di 9.69

Anche in casi quali nel calcio o nelle scommesse ippiche valgono gli stessi principi. Come osservato in precedenza:

1- Calcolare le probabilità implicite di ogni risultato del mercato

2 – Calcolare la somma di tutte le probabilità implicite

3 – Dividere la probabilità implicita di ciascun risultato con la somma di tutte le probabilità implicite

Concentriamoci allora su un’ipotetica partita di Premier League tra Liverpool e Manchester United. Le quote offerte sono le seguenti:

  • Vittoria del Liverpool data a 2.90
  • Pareggio dato a 3.50
  • Vittoria del Manchester United data a 3.10

Abbiamo una sure bet nel mercato dell’1X2? Vediamo subito.

Come fatto per gli esempi in precedenza, per prima cosa dobbiamo calcolare la probabilità implicita per ogni possibile risultato.

Vittoria del Liverpool a 2.90

Probabilità implicita

= 1 / 2.90

= 0.3448 = 34.48%

Pareggio a 3.50

Probabilità implicita

= 1 / 3.50

= 0.2857 = 28.57%

Vittoria Manchester United a 3.10

Probabilità implicita

= 1 / 3.10

=0.3226 = 32.26%

A questo punto sommiamo ogni probabilità per ottenere il totale del mercato.

= 34.48% + 28.57% + 32.26%

= 95.31%

Sì, abbiamo trovato un’altra opportunità di arbitraggio dal momento che il totale del mercato è al di sotto del 100%. Il passaggio successivo è capire quanto ci serve per scommettere su ogni somma in modo da ottenere un profitto qualsiasi sia l’esito vincente.

Immaginiamo di voler investire un totale di 200€:

Liverpool vincente a quota 2.90

= 34.48% / 95.31%

= 36.18%

Metteremo quindi il 36.18% di 200€ sulla vittoria del Liverpool, per una puntata di 72.35€.

Pareggio a quota 3.50

= 28.57% / 95.31%

= 29.98%

In questo caso metteremo il 29.98% di 200€ sul pareggio, vale a dire uno stake di 59.95€.

Manchester United vince con una quota di 3.10

= 32.26% / 95.31%

= 33.85%

Destineremo infine il 33.85% dei  200€ sulla vittoria del Manchester United, una puntata del valore di 67.70€. Se scommettiamo ciascuna di queste somme, su questo mercato otterremo un profitto sicuro di 9.85€ qualunque sia l’esito della partita.

Difficoltà maggiori di quel che sembrano

Presumibilmente, l’arbitraggio è più difficile di quanto non appaia. La prima problematica sorge dal fatto che la maggior parte delle opportunità che si possono presentare è disponibile per un lasso di tempo limitato. È raro infatti che una sure bet rimanga tale per più di quindici minuti, prima di essere rilevata e messa a posto. Molti professionisti hanno addirittura sviluppato strumenti che li avvisano della presenza di un possibile arbitraggio, dando loro la possibilità di trarre vantaggio non appena se ne presenta una.

Un altro scoglio è rappresentato dai profitti relativamente bassi, che richiedono un investimento molto sostanzioso se l’obiettivo è realizzare guadagni significativi nel corso di un anno. È raro infatti trovare un’opportunità di arbitraggio superiore al 3%. L’unico modo per essere considerevolmente in attivo seguendo questa strategia è dedicandovi tempo e denaro in grande quantità.

Bisogna anche considerare che i bookmakers possono limitare, e in qualche caso chiudere, i conti sospettati di cercare di di realizzare arbitraggi. Se da un lato questa pratica può essere considerata ingiusta, dall’altro non ci si può opporre e rappresenta un ostacolo che ogni giocatore in cerca di un arbitraggio deve fronteggiare. Il modo più semplice per non finire sotto la lente di ingrandimento dei bookmakers è scommettere cifre diseguali. Ad esempio, se calcoli che lo stake ottimale deve essere di 27.10€, piazza una scommessa di 27€, o meglio ancora di 25 o 30€. Potrebbe non generare il profitto preciso che hai calcolato, ma ti terrà al di fuori dai radar.

4. Moltiplicatori di valore

Se ti sei mai chiesto come mai i bookmakers promuovano aggressivamente i moltiplicatori, il motivo è che gli scommettitori occasionali non sanno distinguere il valore con il fatto che gli accumulatori consistono in selezioni di valore negativo che generano profitti a non finire per i bookmakers, nel corso dell’anno e della stagione calcistica.

Perché i moltiplicatori hanno un valore così scarso? In primo luogo ciò è dovuto ai margini che i bookmakers si tengono su ogni quota. Facciamo un breve esempio, una multipla di 5 handicap asiatici in un weekend di Premier League. La nostra multipla si compone di queste selezioni:

  • Liverpool +0.5, 1.90
  • Chelsea -1, 1.90
  • Arsenal -0.5, 1.90
  • Tottenham, -0.5, 1.90
  • Everton +0, 1.90

Ciascuna delle 5 selezioni è quotata a 1.90. Per calcolare le quote della multipla, ci basta semplicemente moltiplicarle tra di loro. Così facendo avremo un totale di 24.76. Ricalcoliamo ora le quote utilizzando questa volta quote reali (senza alcun margine) di 2.00. In questo caso il totale sarà di 32.00.

Mentre prima il margine su ciascuna selezione era del 5% – 1.90 invece che 2.00 – il margine sulla nuova multipla a 5 eventi diventa ora del 22.6%. Messo in prospettiva, se stessi scommettendo su un singolo handicap asiatico con un margine del 22.6%, la quota sarebbe su per giù di 1.55, in confronto alla quota giusta e senza margine di 2.00.

Piazzereste una scommessa su un simile handicap ad una quota così incredibilmente bassa? Ovviamente, no.

Moltiplicare il valore

C’è però un trucco. Se includi solo selezioni che hanno valore per davvero, ogni evento fa alzare il valore totale della multipla.  Poniamo caso che abbiamo trovato 3 quote per una giornata di Premier League. Abbiamo:

  • Liverpool vincente a quota 2.10
  • Chelsea – Tottenham Over 2.5 gol at 1.90
  • Newcastle – Everton pareggio a quota 3.50

Abbiamo fatto i relativi calcoli e crediamo che ognuna sia una value bet.

Il Liverpool ha il 50% di possibilità di vincere

0.5 x 2.10 = 1.05

Chelsea – Tottenham ha il 55% di probabilità di andare in Over 2.5

0.55 x 1.90 = 1.045

Newcastle – Everton hanno il 30% di possibilità di pareggiare

0.3 x 3.50 = 1.05

Come possiamo vedere, ogni selezione ha valore, poiché sono tutte sopra l’1.

Il totale che il bookmaker pagherebbe per questo moltiplicatore sarà di 13.97. A questo punto ti verrà lecito chiederti: e quindi? Ecco quanto. Calcoliamo la probabilità per questa multipla secondo le nostre probabilità stimate.

0.5 x 0.55 x 0.3 = 0.0825

La probabilità che questo accumulatore sia vincente secondo il calcolo atteso è di 8.25%.

Calcoliamo ora il valore della multipla.

13.97 x 0.0825 = 1.153

Il risultato parla da sé. Mentre ciascuna delle selezioni inserite come singola valeva un 5% (1.05), combinandole assieme in una multipla il valore è salito a oltre il 15%. Non male.

Per cui se continuare a giocare forsennatamente multiple di valore negativo ti vedrà diminuire drasticamente le possibilità di essere in attivo sul lungo periodo, includendo selezioni di valore reale accrescerai le stesse in maniera significativa.

Quello che è ancora più interessante è che mentre essere un giocatore di profitto nel lungo periodo potrebbe esporre il tuo conto a limitazioni o addirittura farlo chiudere, piazzando scommesse a moltiplicatore fai credere al bookmaker che tu sia l’ennesimo “pollo” che perde soldi accettando di giocare quote senza valore. 

Ora hai tutte le informazioni utili per effettuare scommesse sportive online senza errori o senza grossi rischi. Ti ricordiamo però che il gioco è solo un gioco: è consigliabile tenere sotto controllo i propri volumi di giocata. Il gioco può causare dipendenza patologica è ed vietato ai minori di 18 anni.

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