Moto GP Silverstone

Nel weekend del 27-29 agosto si correrà il Gran Premio di Inghilterra, o meglio il MotoGP Silverstone, dodicesimo evento in programma nel calendario della stagione motociclistica. Quello che attende i piloti è un appuntamento tradizionalmente ricco di adrenalina, ed altrettanto delicato dal punto di vista della classifica: arrivati a questo punto della stagione, infatti, con sette corse rimaste si entra nella fase cruciale dell’anno, e i verdetti di gara iniziano ad assumere un peso doppio. Nella passata edizione, il GP è stato vinto dal pilota della Suzuki Maverick Viñales, con Valentino Rossi in terza posizione alle spalle del corridore di casa Cal Crutchlow. Per il motociclista italiano più popolare il rapporto con il circuito non è dei più vincenti, dal momento che in carriera ha trovato l’acuto sull’asfalto di Silverstone in una sola occasione, vale a dire nel 2015.

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Un po’ di storia: MotoGP Silverstone e altri circuiti

Il Gran Premio di Gran Bretagna è da sempre uno degli eventi di punta del motomondiale, e quello che si celebra lungo i 5,891 metri del tracciato – sito tra Northamptonshire e Buckinghamshire – è un appuntamento che gli appassionati seguono con grande trasporto. Il circuito sorge all’interno di un aeroporto militare, che nei giorni delle corse viene attivato per consentire il passaggio degli aerei che portano vetture e moto da competizione. La tappa britannica del campionato ha avuto luogo a Silverstone dal 1977 al 1986; successivamente venne ospitata a Donington Park per ben ventitré edizioni consecutive, prima di farvi ritorno in pianta stabile a partire dalla stagione 2010. In tempi recenti il tour avrebbe dovuto fermarsi nel nuovo circuito del Galles a Ebbw Vale a partire dal 2015, ma il difficile iter realizzativo dell’impianto e i continui ritardi accumulati per mancanza di accordi con il governo nazionale hanno obbligato gli investitori a chiedere lo spostamento a Donington, poi soppresso in favore di Silverstone per mancanza di adeguato supporto logistico e finanziario. Il circuito continua dunque a essere il punto di riferimento per la stagione dei motori su due e quattro ruote, visto che oltre alla MotoGP Silverstone si corre qui anche il GP del Regno Unito di Formula 1.

La pista del Northamptonshire è altamente spettacolare: con ben 18 curve e 6 rettilinei permette infatti ai piloti di esibire il proprio repertorio tecnico, oltre a dare libero sfogo alla voglia di velocità lungo i tratti che non richiedono frenate improvvise. Anche dal punto di vista del dislivello ci troviamo di fronte ad un tracciato che non presenta particolari pericoli, dal momento che parliamo di soli 6 metri ad una pendenza massima del 2%. Lungo gli oltre 306km di asfalto da percorrere durante la gara non si nascondono quindi insidie particolari rispetto ad altri gran premi, e i 150 mila spettatori che affollano le tribune possono godersi appieno gli alti ritmi che caratterizzano la corsa. L’unico fattore che incide spesso e volentieri sul fine settimana di motori a Silverstone è semmai rappresentato dal meteo, con la pioggia che ha caratterizzato molte edizioni, come nel caso della vittoria di Rossi due anni fa avvenuta proprio in condizioni climatiche avverse. Particolare è soprattutto la lunga storia di modifiche, allungamenti e accorciamenti a cui è stata soggetta la pista: all’epoca delle prime competizioni, datate 1950, la configurazione si assetava sui 4 km e 600 metri; per circa quarant’anni si è corso sempre su distanze sotto i 5 km, mentre dall’inizio degli anni Novanta i lavori che hanno favorito l’ampliamento il circuito hanno progressivamente portato la lunghezza poco sotto i 6 km attuali.

Classifica e pronostici MotoGP Silverstone 

Esaurita la pausa di luglio, prima di Silverstone il motomondiale farà tappa in Repubblica Ceca e in Austria per due appuntamenti fondamentali. Il campionato approderà quindi nel Regno Unito con una situazione di classifica verosimilmente più delineata alla luce dei due GP, previsti rispettivamente il 6 e 13 agosto. In fatto di pronostici online i mercati sul Gp britannico non sono ancora aperti, ma si può comunque ipotizzare che sarà un duello tutto catalano con Marquez, Viñales, e dietro Lorenzo a contendersi la prima piazza, con Rossi e Dovizioso a insidiarli. Proprio Jorge Lorenzo è il pilota che negli ultimi anni ha ottenuto più successi in Gran Bretagna, piazzandosi per tre volte sul gradino più alto del podio (2010, 2012, 2013): un feeling particolare con la pista che non lascerà indifferenti i bookmakers aams al momento di stilare le quote. E, sempre a proposito di pronostici, c’è da osservare come regni ancora molta incertezza se prendiamo le quote in antepost sulla vittoria del campionato. L’attuale classifica piloti vede infatti il leader Marc Marquez indicato come favorito, e si può giocare a valori che oscillano tra i 2 e i 2.30. Non è un caso che il pilota della Honda si trovi in questa posizione, visto lo straordinario record di tre titoli di campione in sole quattro edizioni del Motomondiale disputate da quando ha compiuto il salto di categoria. La sua candidatura per quella che sarebbe la quarta vittoria su cinque appare quindi più che probabile, e chissà che parallelamente all’alloro finale non riesca a mettere anche il sigillo su quello che sarebbe il suo secondo trionfo a Silverstone.

La seconda piazza è occupata da un altro catalano, Viñales, un talento che dopo il buon esordio nel passato campionato sta vivendo in questo 2017 la stagione della consacrazione. L’asso della Suzuki ha centrato proprio sul circuito britannico il primo successo tra i “grandi” quasi 12 mesi fa, motivo per cui i riflettori saranno puntati anche sulla sua gara. La quota della  vittoria finale è invece data a 3.25, certamente di valore se consideriamo l’andamento dell’anno in corso, ma forse non sufficientemente alta per un pilota che non ha ancora l’esperienza degli anni dalla sua. Depone comunque a suo favore il trovarsi in questa posizione a due terzi del campionato, staccato di sole cinque lunghezze da Marquez, e sarà interessante seguire da vicino la sua evoluzione: chissà che non possa essere già questa l’annata che lo vedrà entrare nell’olimpo dei grandissimi.

Al terzo e quarto posto troviamo i due italiani più rappresentativi: Andrea Dovizioso e Valentino Rossi – staccato invece di 20 punti dal leader della graduatoria generale. A questo punto le quote iniziano a salire, con Rossi dato a 4 e Dovizioso a 7.50. Il pilota della Ducati, mai vittorioso in quel di Silverstone, sta disputando un’annata sopra le righe, e considerato che non chiude sul podio dal campionato 2011 si potrebbe ragionevolmente prevedere un finale sull’onda dell’entusiasmo con un piazzamento di tutto rispetto. Imporsi a Silverstone rappresenterebbe un risultato fondamentale per il rimanente tratto di stagione, mentre per la vittoria  del mondiale le quote sono allineate correttamente e le probabilità, nonostante tutto, assai esigue. Altro discorso per Valentino Rossi, la cui Yamaha si trova a giocarsela fino alla fine in virtù del talento al manubrio del campione marchigiano. Abbiamo ricordato il successo ottenuto nel Gran Premio britannico solo due anni fa, e se il “Dottore” dovesse ripetersi – a seconda anche dei risultati a Brno e in Austria – la quota di vittoria finale si abbasserebbe e diventerebbe un investimento da considerare. Giocare in questo momento Rossi vittorioso a 4 resta infatti un azzardo, ma il campionato che sta portando avanti – unito ai colpi da maestro del suo repertorio – può davvero essere l’ago della bilancia di un mondiale aperto a ogni risultato. Se a ciò aggiungiamo i tre secondi posti negli ultimi tre anni, e che il titolo di campione manca ormai dal 2009, gli ingredienti per scrivere un nuovo pezzo storia non sono poi così fuori portata.

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Ancora non completamente privo di speranze di titolo c’è Dani Pedrosa, quinto in classifica e sempre capace di acuti da campione. L’aritmetica lascia ancora accesa una fiammella, ma senza risultati di rilievo prima di Silverstone la quota attualmente pagata a 16 schizzerebbe alle stelle mettendolo fuori da ogni gioco. Stagione invece da cancellare per Jorge Lorenzo, i cui passaggi a vuoto sono costati caro da inizio anno ma che potrebbe però cercare un parziale riscatto su uno dei tracciati che lo ha visto più vincente nel corso della carriera. Anche in questo caso la segnalazione è figlia del curriculum più che della parabola compiuta in questi mesi, visto e considerato che il maiorchino non è mai riuscito a trovare l’assetto giusto nel corso della sua nuova avventura in sella alla Ducati.

Restano apertissimi i pronostici per la classifica costruttori, con il testa a testa Yamaha-Honda pronto a infiammarsi negli ultimi mesi del motomondiale 2017. La Yamaha è attualmente avanti di 18 lunghezze, e la sensazione è che per la Honda dipenderà molto da quanti successi riuscirà a cogliere Marquez. Per Yamaha invece la coppia Viñales-Rossi ha garantito fin qui un considerevole bottino di punti, distacco che non mette al riparo da rimonte ma che rappresenta al momento un solido vantaggio su cui costruire le ambizioni di vittoria. Le quote online sono leggermente sbilanciate a favore della scuderia attualmente leader, ma i verdetti sono ancora tutti da scrivere e la situazione si presta ad ogni possibile sorpresa.

Le altre categorie: Moto2, Moto3

L’ultimo weekend di Agosto vedrà correre sul tracciato di Silverstone anche le altre due categorie del motomondiale, Moto2 e Moto3, che mettono in mostra i talenti in ascesa. A differenza della classe regina, in entrambi i campionati la lotta per il titolo sembra già essere sostanzialmente decisa. Saranno quindi mesi di osservazioni ed eventuali trattative per il salto di categoria di diversi piloti attualmente monitorati dalle scuderie maggiori, ma ciò non significa che i motivi per seguire le gare rimanenti siano più deboli, soprattutto quando si tratta di scommesse online.

La classifica piloti di Moto2 vede saldamente al comando un italiano, Franco Morbidelli, con 34 lunghezze di vantaggio su Thomas Lüthl. Quella del classe ‘94 di Roma è una stagione che lo sta vedendo meritatamente protagonista, prova ne sono i 6 GP conquistati. Lo svizzero in seconda posizione ha dalla sua una costanza nei piazzamenti sul podio, ma ancora nessuna vittoria. Altro discorso per Alex Marquez, fratello dell’attuale leader di MotoGP, che è invece arrivato a tagliare il traguardo per primo a Jerez de la Frontera e nel Circuito de Catalunya. Il pilota spagnolo, che chiuderà verosimilmente la stagione sul podio, promette quindi di far parlare molto di sé negli anni a venire, ed è consigliabile tenerlo a mente per scommesse future puntando su nuovi exploit da qui a fine anno. Giochi già fatti per quanto riguarda la classifica costruttori, anche se a dire il vero non possiamo parlare di vera e propria competizione visto che il team Kalex è quello che schiera più piloti a livello numerico – basti pensare che vi fanno parte sei dei primi sette in classifica – e va quindi a punti con i migliori ad ogni Gran Premio.

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In Moto3 troviamo invece una Honda assolutamente mattatrice, al comando solitario della graduatoria per team con quasi il doppio dei punti sulla KTM, e con sette piloti piazzati nelle prime dieci posizioni. In testa alla classifica piloti troviamo il classe ‘97 di Maiorca Joan Mir, che si avvia verso il suo primo titolo mondiale forte di 37 punti di vantaggio su Romano Fenati. Il ventunenne abruzzese, alla settima stagione in terza classe, sta definitivamente sbocciando e non c’è dubbio che gli addetti ai lavori lo stiano seguendo da vicino per vederlo competere presto a un livello più alto.

Infine

Una scommessa interessante sarebbe il testa a testa tra Spagna e Italia. Sia in Moto2 che in Moto3, infatti, troviamo quattro italiani piazzati nelle prime dieci posizioni, mentre gli spagnoli rispondono con il solo Marquez in Moto2 e ben cinque nella classe inferiore. È una situazione che ricalca da vicino quella a cui stiamo assistendo in MotoGP Silverstone, con Rossi e Dovizioso a dare battaglia al trio spagnolo che tanti dolori ha inferto ai colori azzurri negli ultimi anni. Quel che più conta, però, è che a giudicare da questi numeri la moto italiana sembra godere al momento di ottima salute. Con l’augurio di vedere confermate queste sensazioni anche a Silverstone, che può rappresentare il punto di svolta della stagione.

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